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GESIP

26 Dicembre 2013
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La Gesip, costituita nel 2001 dal Commissario straordinario e dalla precedente Amministrazione, ha subito una serie di scelte nella gestione che hanno determinato nel 2010 la messa in liquidazione e che, sempre nel 2010, hanno visto il totale taglio dei fondi comunali destinati ai servizi che la società forniva. Questo taglio dei fondi è avvenuto nonostante la società sia al 100% del Comune di Palermo. Dal 2010 al 2012 i servizi resi e conseguentemente le retribuzioni dei lavoratori sono stati, di volta in volta, coperti con ordinanze di Protezione Civile. Dal 2012, dopo l'insediamento della attuale Amministrazione, si è garantita la prosecuzione dei servizi ed il sostegno al reddito dei lavoratori, prima con un impegno diretto di fondi comunali e poi con la Cassa integrazione in deroga, ottenuta, nonostante molti ostacoli e difficoltà, grazie all'impegno di tutti i soggetti istituzionali e sociali coinvolti. Dal 1 maggio 2013 grazie all'inserimento di apposite somme nel bilancio del Comune, si è sperimentata una procedura del tutto innovativa, che ha permesso di ridurre gli effetti della CIG in deroga per i lavoratori, che sono stati utilizzati in progetti di utilità collettiva per 20 ore settimanali. In tal modo è stato garantito il mantenimento occupazionale ed un livello reddituale a tutti i lavoratori, di poco inferiore a quello precedentemente avuto, a fronte però di un utilizzo diretto del Comune di sole venti ore settimanali, che hanno comunque permesso di garantire servizi di vario tipo alla città. Questo è stato possibile perché da maggio del 2013 sono stati stanziati nel bilancio comunale circa 14 milioni di Euro, mentre la parte restante dei costi per assegni familiari, oneri contributivi e previdenziali è stata a carico del Ministero del Lavoro, della Regione e dell'INPS. Per il 2014 l'Amministrazione comunale ha previsto un sostanziale incremento del proprio stanziamento, portandolo a 20 milioni di euro che saranno disponibili a partire dal primo gennaio 2014. In questo modo si potranno comunque garantire per tutto l'anno i livelli reddituali, ma anche si potranno avviare dei percorsi di esodo volontario che potranno essere sfruttati da coloro che non potranno accedere alla pensione di anzianità a causa dell'età o dell'insufficienza dei contributi versati, potendo comunque accedere alla pensione sociale. Stesso percorso potranno seguire coloro che in questo periodo hanno maturato l'intenzione di avviarsi in percorsi di autoimpiego o comunque d fuoriuscita dal bacino Gesip. Ogni economia che sarà realizzata grazie a questo percorso sarà destinata ad ogni consentito adeguamento dei compensi e dei servizi. Questo Piano è stato previsto con il coinvolgimento e l'approvazione del Ministro e del Ministero del Lavoro, con la collaborazione di Italia Lavoro, del Presidente della Regione, dell'INPS nazionale e regionale. E' importante sottolineare che questo Piano fa parte per altro di una più ampia azione di riorganizzazione delle aziende partecipate comunali ed è già facilitato dalla internalizzazione di servizi oggi svolti all'esterno e sarà ulteriormente facilitato dall'approvazione, proprio alla vigilia di Natale, della Legge di stabilità che ha incluso la norma proposta dal Comune di Palermo per la mobilità orizzontale tra le aziende partecipate dei Comuni. E' ovvio che tutto questo avverrà con un confronto continuo con le Organizzazioni sindacali, in un quadro di relazioni chiare, mirate a garantire reddito ai lavoratori e servizi alla città. Ma perché tutto questo possa avvenire e si possa garantire ai lavoratori di mantenere gli attuali livelli di reddito (circa 850 euro al mese) inserendo la Gesip in questo percorso, è indispensabile che i lavoratori non fuoriescano dal bacino attuale. Occorre quindi raggiungere la definizione avanti l'Ufficio del Lavoro, della Cassa integrazione in deroga, unico mezzo per bloccare la procedura di licenziamento in corso ed evitare quindi che si interrompano le misure a sostegno del reddito dei lavoratori Gesip.

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